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Notai


La professione del notaio ha una valenza storica, tipicamente italiana. La sua funzione, in epoca romana, era completamente diversa rispetto a quella attuale, che vede il notaio come un pubblico ufficiale il cui compito fondamentale è quello di assicurare validità di un atto o di un contratto. Il notarius era infatti uno stenografo, la cui funzione era quella di appuntare, di prendere nota di tutto ciò che veniva richiesto dalla famiglia presso cui prestava servizio. E' nel medioevo che il notarius comincia ad assumere valenza fondamentale per la redazione degli atti della pubblica amministrazione, di quelli ecclesiastici e, infine, di quelli privati. Le conoscenze in campo legale e la preparazione culturale di alcuni laici consentiva lo svolgimento della professione, che veniva richiesta soprattutto per la redazione di atti giudiziari.

Il significato di funzione pubblica attribuita oggi al notaio è strettamente legato al valore giuridico degli atti sottoscritti e validati in sua presenza. La legge attribuisce infatti la così detta pubblica fede a tutti quei negozi giuridici realizzati dinanzi a lui. La pubblica fede è un valore, una prova legale, strettamente connessa ad un atto, la cui situazione giuridica in esso contenuta viene resa conoscibile e legittima a tutti. L'autenticazione, che avviene mediante firma e apposizione di un sigillo, accerta la veridicità di tutto ciò che è contenuto all'interno del documento, trasformando le dichiarazioni in verità assoluta, impugnabili per falso solo nei casi stabiliti dalla legge in maniera peculiare. Basti pensare alla compravendita di un immobile. Il rogito viene stipulato dinanzi ad un notaio, che attesta la validità del contratto trascrivendo l'atto nei pubblici registri.

La funzione principale del notaio è racchiusa in una norma, l'art. 1 della legge n. 89/1913: I notari sono ufficiali pubblici istituiti per ricevere gli atti tra vivi e di ultima volontà, attribuire loro pubblica fede, conservarne il deposito, rilasciarne le copie, i certificati e gli estratti. Ad essa si aggiungono una serie di attività collaterali strettamente legate alla ricezione, alla sottoscrizione e all'autenticazione di un atto giuridico. Basti pensare alle visure catastali ed ipotecarie per verificare che il diritto reale non sia inficiato da vizi precedenti, che potrebbero invalidare l'autenticazione. Oppure al regime fiscale da applicare al documento: esistono atti soggetti ad IVA ed atti invece la cui imposta è quella di registro.

Per diventare notaio è necessario seguire un percorso di studi molto articolato, e la pubblica funzione si acquisisce con il superamento di un concorso.

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