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Gli albi professionali


L'esercizio di una libera professione, in Italia, è collegata all'iscrizione presso un albo. La medesima iscrizione è un requisito obbligatorio ed essenziale sia in caso di libero professionista, sia nell'eventualità che egli svolga lavoro dipendete. L'obbligatorietà è dovuta ad una serie di condizioni che la legge tutela a favore di chi svolge un'attività connessa soprattutto alle prestazioni intellettuali. Esistono tipologie di professione inerenti alla salute, alla sicurezza degli individui: è il caso del medico o del perito, le cui consulenze accertano una determinata situazione. L'iscrizione all'albo certifica la professionalità del soggetto, perché nella maggioranza dei casi si potrà accedere ad un ordine solo se si è seguito uno specifico corso di studi, se si è effettuato un tirocinio per un periodo minimo stabilito dalla legge e, in molti casi, qualora si sia superato un esame di Stato.

I casi di finti medici, falsi avvocati e periti inesperti sono all'ordine del giorno: dottori che effettuano interventi sui pazienti o avvocati che patrocinano la difesa di un cliente potranno essere anche competenti, ma la mancanza dell'iscrizione potrebbe minare la salute e la sicurezza del cittadino.

L'iscrizione quindi tutela il cliente dai falsi intellettuali e, allo stesso tempo preserva coloro i quali hanno raggiunto l'obiettivo attenendosi alla legge.

L'esercizio abusivo di una professione è un reato, previsto dall'art. 348 del codice penale. La fattispecie può manifestarsi in molteplici modi, come ad esempio chi ha un titolo di studio valido ma non appartiene a nessun albo, chi è stato radiato, chi non possiede le abilitazioni adeguate e chi, infine, ha un titolo di studio conseguito all'estero e non riconosciuto in Italia.

L'art. 348 c.p. si affianca ad una normativa di diritto civile, nello specifico l'art. 2229 del codice civile:

La legge determina le professioni intellettuali per l'esercizio delle quali e` necessaria l'iscrizione in appositi albi o elenchi.

L'accertamento dei requisiti per l'iscrizione negli albi o negli elenchi, la tenuta dei medesimi e il potere disciplinare sugli

iscritti sono demandati alle associazioni professionali sotto la vigilanza dello Stato, salvo che la legge disponga

diversamente.

Contro il rifiuto dell'iscrizione o la cancellazione dagli albi o elenchi, e contro i provvedimenti disciplinari che importano

la perdita o la sospensione del diritto all'esercizio della professione e`ammesso ricorso in via giurisdizionale nei modi e nei termini stabiliti dalle leggi speciali.

Numerosi decreti definiscono in maniera precisa le modalità di accesso agli albi, i titoli di studio richiesti, i tirocini da svolgere e il superamento di un esame di Stato.

Affidarsi ad un professionista abilitato è sinonimo di garanzia e di sicurezza. E' possibile consultare gli appositi albi per verificare la serietà e la professionalità del soggetto a cui si chiede assistenza."

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